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Nuovo, brillante "exploit" del Centro ricercatori subacquei "Timavo" di Trieste. Durante una serie di impegnative seplorazioni effettuate nei giorni scorsi nella quarto risorgiva del Timavo, scoperta il 12 agosto scorso, due sommozzatori - Giorgio Cobol e la guardia di P. S. Giovanni Macor - si sono spinti per ben 156 metri nelle viscere della terra, migliorando il record mondiale d'immersione in galleria detenuto dal Centro stesso con 144 metri, raggiunti dal Cobol nel 1956 nella prima risorgiva del Timavo.

L'eccezionale impresa è stata portata a termine lunedì scorso. Dopo i preparativi per predisporre il materiale necessario per l'immersione in grotta (accumulatori, fanali subacquei, autorespiratori ad aria e ossigeno, cavi per rilevamenti topografici subacquei, ecc.) è stata intrapresa la fase piu' impegnativa: l'esplorazione della risorgiva. La squadra di punta, composta dai sommozzatori - istruttori Cobol e Macor, si è inoltrata nella grotta percorrendo sempre in immersione 156 metri. La cavità orientata a Sud-Sud-Est, verso la base del monte Hermada, si snoda con svolte, angusti passaggi e notevoli variazioni di livello. Tutto è andato per il meglio, nonostante le grandi difficoltà incontrate. Il pericolo maggiore consisteva in un guasto alle apparecchiature, sempre possibile malgrado i rigorosi controlli, per la presenza di lame di roccia rese taglientissime dalla corrente, di spuntoni aguzzi.

Sulla via del ritorno Cobol e Macor hanno faticato non poco in quanto hanno dovuto attraversatre una nube di fango, che all'andata avevano sollevato toccando con le pinne le pareti e la volta della galleria su cui il tempo ha depositato uno spesso stratto di limo. Seguendo il "filo di Arianna" che avevano svolto mentre si inoltravano nella galleria, i due sono ritornati, qualche tempo dopo all'aria aperta, forse un po' stanchi ma raggianti per l'impresa compiuta.

Merita ricordare a questo punto che gli stessi Cobol e Macor hanno migliorato nello scorso maggio anche il record mondiale di profondità in grotta, scendendo nel Gorgazzo - la sorgente sotterrantea del Livenza nel Friuli occidentale - fino a meno 62 metri.

Con quella dell'altro giorno sono ben 27 le risorgive esplorate in tutta Italia dal Centro "Timavo" nel corso di una lunga attività speleo-subacquea: tutte erano sconoscitue come percorso e come entità.

Il Centro ricercatori subacquei con queste eplorazioni pioneristiche apre la strada a successivi studi, rilevamenti e osservazioni scientifiche in un campo tanto importante per la vita e lo sviluppo economico della regione, qual è appunto lo studio delle risorse idriche.


Giovanni Macor e Giorgio Cobol, del Centro ricercatori subacquei "Timavo", poco prima di immergersi nella quarta risorgiva del fiume. L'impresa ha consentito di migliorare il record mondiale di immersione in galleria detenuto dal Centro con 144 metri 11 anni fa.

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