Esplorazione dei bunker di Sistiana
Il 19 febbraio 2000, una squadra del gruppo speleonautico, composta da Duilio Cobol e Paolo
Zaccaria ha deciso di proseguire l'esplorazione dei bunker di Sistiana.
Oltre a visitare nuovamente i 5 bunker a livello del suolo, si è finalmente
esplorato uno dei tunnel che richiedevano un'arrampicata.
Varie leggende urbane del tipo:
- Toio conossi un che ghe xé 'ndà e che disi che xé tuto stropá
- i veci disi che i Tedeschi lo ga fato saltar
- Mi ghe son 'ndà, ma iera acqua che bloccava ogni proseguio
- Non servi rampigarse, xé tuto comunicante
- Se non ga mai fato nisun, vol dir che no se pol
si sono rivelate balle.
In realtà la galleria da noi esplorata e rilevata, risulta
scavata per una trentina di metri. Oltre la metà del tunnel un pozzo scende per tre metri
senza prosecuzione. Il pozzo, probabilmente, avrebbe dovuto avere la funzione di collegamento tra questa
galleria e il piano inferiore.
Un biglietto da visita è stato lasciato nel pozzo, a memoria dell'esplorazione.
Una foto della bocca di fuoco del bunker principale

© Federico Battaglin
Foto tratta da
http://www.febat.com/Alpinismo/Alpinismo_Sistiana.html
Foto dell'esplorazione
Duilio entra nel bunker
Il campo base visto dall'alto
Foto del pozzo
Rientro alla base
Relazione semiseria
Chi segue da tempo le missioni del gruppo speleonautico, saprá
che le nostre operazioni sono sempre movimentate da episodi collaterali: brutti ceffi che cercano
del tiramisu rubato, affondamenti, interventi della guardia forestale, sperimentazione di nuove tecniche
speleo, indigeni della vicina repubblica che sgonfiano i pneumatici.
Naturalmente, anche stavolta qualcosa del genere
non poteva mancare:
